Complessivamente sono 28 gli ospiti della Casa di Riposo Fondazione Ceci di Camerano coinvolti settimanalmente nella terapia che sta dando ottimi risultati

 

ANCONA – Coinvolgere i malati Alzheimer in attività che possano tranquillizzarli, scuoterli dalla confusione o dall’apatia in cui versano e risvegliarne le reazioni. È questa la grande sfida delle bambole empatiche Joyk, una terapia nata in Svezia alla fine degli anni 90, che sta mostrando ottimi risultati su questo tipo di demenza. La doll therapy, così si chiama, viene impiegata già da febbraio di quest’anno su 3 gruppi di ospiti della Residenza Protetta e Casa di Riposo Fondazione Ceci di Camerano, gestita dalla cooperativa Nuova Sair.

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