La prima cura di cui abbiamo bisogno nella malattia è la vicinanza piena di compassione e di tenerezza

 

Con queste parole Papa Francesco ha inviato il suo messaggio per la XXXII Giornata Mondiale del Malato 2024, dal tema “Non è bene che l’uomo sia solo -Curare il malato curando le relazioni.”

Perché prendersi davvero cura di una Persona significa prima di tutto “vederla” nella sua globalità e unicità e metterla al centro delle nostre attenzioni come operatori sanitari, con competenza ma anche con compassione e rispetto.

Tutti, ma soprattutto coloro che hanno intrapreso la strada dell’assistenza e della cura, devono saper contrapporre alla cultura dell’indifferenza e dell’individualismo, la capacità di stare insieme ai più fragili con una partecipazione piena e vera, con delicatezza e sensibilità.

Per curare anche le ferite della solitudine e dell’isolamento.

Accogliamo tutti le parole del Santo Padre e ci impegniamo ogni giorno perché nel nostro lavoro, garantire il diritto fondamentale alla salute per tutti, non venga mai meno la prossimità e la comunione dell’essere e dell’esserci.